EX-PATRIA

EX-PATRIA

Dissidence and Emigration in Late Antique Rome, Persia, and Neighbouring Lands

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Il progetto EX-PATRIA, finanziato da I-SITE ULNE, affronta il problema dell’emigrazione dei dissidenti dal tardo impero romano.

Altamente diversificato, il mondo tardoantico era ben collegato attraverso un’intensa mobilità di diversi tipi: migrazioni di massa, movimenti di gruppi e spostamenti individuali.

Sia le fonti originali che la storiografia moderna si sono concentrate prevalentemente sulle migrazioni di massa nell’impero romano e sulla gamma di crisi attribuite a questi movimenti. Tuttavia, l’Impero Romano non era solo un luogo di immigrazione ma anche quello di emigrazione. L’Impero persiano sasanide ospitava spesso disertori e transfughi romani. Gruppi ed entità di “barbari” potrebbero agire come società di accoglienza accettando migranti dal potente stato romano.

EX-PATRIA sposta il focus tradizionale dalla mobilità in entrata a quella in uscita con l’obiettivo di scrutare il fenomeno del movimento “contro corrente” e le ragioni che lo stanno dietro. La ricerca preliminare rivela che una parte considerevole di tale mobilità in uscita è stata favorita da diversi tipi di dissenso e conflitti interni in varie parti del mondo tardoantico. Il progetto valuta lo spettro di diversi tipi di conflitti (religiosi, militari, politici) all’origine di partenze individuali, di gruppo o collettive.

Uno degli obiettivi del progetto è di mostrare come i tipi di dissenso variavano attraverso i diversi strati sociali e diversi territori dell’Impero Romano, rivelando caratteristiche comparative delle società di invio. Un altro scopo è di stabilire le peculiarità delle esperienze individuali di dissenso e migrazione, anzi che le specificità delle risposte strutturali agli atti di partenza (legati al problema della cittadinanza e della lealtà) e degli atteggiamenti pubblici nei confronti dell’emigrazione (che vanno dall associarla al tradimento all’espressione di idee di cosmopolitismo).

EX-PATRIA considera il problema della dissidenza in relazione alla mobilità.  Si basa su una metodologia interdisciplinare innovativa che comprende analisi di rete e spaziali di raccolti dati prosopografici.